Recovery: l’agricoltura italiana la più "green" d’Europa

3' di lettura 28/04/2021 - L’agricoltura italiana grazie ai suoi primati green in Europa riveste un ruolo strategico per la transizione ecologica prevista dal nuovo Recovery Plan italiano.

È quanto afferma la Coldiretti in occasione della firma della convenzione nazionale per promuovere un approccio sempre più sostenibile alle produzioni grazie a un circuito organizzato di raccolta per i rifiuti con l’agricoltura italiana che vanta un livello di scarti di gran lunga inferiore agli altri settori e rappresenta appena il 7% di tutte le emissioni a livello nazionale rispetto a industrie e trasporti con un trend in calo rispetto alla crescita registrata invece da Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.

La convenzione quadro fra Coldiretti e Cascina Pulita (società di riferimento in Italia per la gestione dei rifiuti agricoli) è nata per compiere un ulteriore balzo in avanti nel sistema di gestione e raccolta dei rifiuti, regolato oggi su base regionale e provinciale, e fornire un quadro unitario di riferimento, assicurando maggiori semplificazioni degli adempimenti burocratici a carico dei produttori agricoli nell’ambito di un miglior coordinamento dei compiti e delle responsabilità tra aziende agricole e gestori del ritiro dei rifiuti. Attraverso un servizio di raccolta semplice, efficiente e continuativo Coldiretti intende favorire il corretto stoccaggio, la differenziazione, il recupero e l’ottimale smaltimento dei rifiuti agricoli, contribuire alla semplificazione degli oneri burocratici a carico delle imprese e contenere i costi per le imprese agricole.

“L’agricoltura italiana è una risorsa strategica per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese per questo dobbiamo mettere in campo gli strumenti per aiutare tutte le aziende nei processi di innovazione e di maggiore sostenibilità” spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “la gestione corretta e trasparente dei rifiuti permette di agevolare la transizione verso il modello di economia circolare per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse con una semplificazione burocratica e dei servizi”.

Con il suo progetto ZeroScarti, a cui è improntato il circuito organizzato di raccolta, Cascina Pulita mira a raggiungere la completa circolarità di questi rifiuti e riesce oggi a valorizzarne il 95%, anche grazie ad un impianto Clean Wash unico in Italia, che permette di effettuare la bonifica dei contenitori di fitofarmaci – tra gli scarti agricoli più diffusi che rimanevano tuttavia ancora non reimmissibili nel circuito virtuoso del riciclo – e di destinarli al recupero di materia anziché alle discariche o all’incenerimento. Cascina Pulita è punto di riferimento nazionale per la gestione dei rifiuti agricoli, in diverse parti d’Italia: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana ma anche Veneto, Lazio, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia.

“Siamo molto felici di essere riconosciuti come il partner ideale per la costituzione di un circuito organizzato di raccolta dei rifiuti agricoli su base nazionale – afferma Marco Vergero, Presidente di Cascina Pulita – I nostri continui sforzi per incrementare una raccolta diffusa di questi rifiuti e aumentarne le possibilità di valorizzazione a beneficio dell’economia circolare sono stati ancora una volta premiati. E questo ci dà un nuovo, ulteriore incentivo per supportare i nostri clienti nella gestione sostenibile delle attività agricole e cercare soluzioni innovative per sviluppare sempre più la filiera del riciclo”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2021 alle 09:42 sul giornale del 29 aprile 2021 - 120 letture

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