Agricoltura, Rolfi: stop al riso del Myanmar, primo passo importante

1' di lettura 20/04/2021 - “È solo il primo passo, ma rappresenta una decisione importante anche per la Lombardia che produce il 40% del riso italiano”. Questo il commento dell’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito alla decisione dell’Unione europea di varare misure restrittive sull’importazione di riso dal Myanmar.

Impegno quotidiano dei risicoltori

“I nostri risicoltori – aggiunge l’assessore – sono impegnati ogni giorno a lavorare per garantire la massima qualità e sicurezza alimentare sulle tavole degli italiani. Producono nel pieno rispetto delle normative e con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale. Non possiamo accettare la concorrenza sleale di Paesi dove non vengono rispettati i diritti umani”.

Le limitazioni dell’Unione europea

Le limitazioni dell’Unione europea riguardano infatti anche la Myanmar Economic Corporation e la Myanmar Economic Holding, amministrate dall’esercito. Ovvero le realtà che gestiscono la quasi totalità delle esportazioni di riso.

Importazioni in crescita per le agevolazioni

“Le importazioni di riso Japonica dal Myanmar in Italia – conclude Rolfi – aumentano infatti del 70% all’anno per effetto delle assurde agevolazioni concesse dall’Europa. In Lombardia produciamo 620.000 tonnellate di riso all’anno e la Regione continuerà a difendere in tutte le sedi i propri risicoltori”.

Ettari coltivati a riso nelle province

Di seguito i dati di ettari coltivati a riso:

Totale Lombardia 94.000 ettari
Pavia 78.248 (83% della Lombardia)
Milano 12.847 (13,6% della Lombardia)
Lodi 2.086 (2,2% della Lombardia)
Mantova 1.127 (1,2% della Lombardia).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2021 alle 16:26 sul giornale del 21 aprile 2021 - 110 letture

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